Franchising, l’innovazione oltre confine

franchising innovazione oltre confine

di Andrea Ciancarelli

Uno degli aspetti più interessanti del mercato del franchising è che si tratta sicuramente di un mercato dinamico. Ogni anno nascono nuove idee e proposte nei segmenti più disparati e altrettante imprese pronte a lanciare il proprio format per costruire un’altra rete. Ma diciamoci la verità, non sempre nuovo è sinonimo di innovativo, soprattutto nel mondo del franchising.

Guardare oltre confine

Se è vero infatti che alcuni di questi brand si rivelano vincenti, per altri la sorte non è delle migliori, sorte che spesso viene condivisa anche con tutti quegli affiliati che, presi dall’euforia della novità, si lanciano senza le dovute verifiche e gli opportuni accorgimenti. Resta allora solo la sicurezza dei mercati più battuti? Tutt’altro. Devo dire infatti che alcune nuove proposte si rivelano davvero innovative e riuscire ad entrare in un mercato emergente al momento giusto può rappresentare un’opportunità unica nel suo genere. Per avere una buona chance, però, serve guardare ad uno scenario un po’ più ampio, abbastanza grande da prospettarci un ventaglio di scelte da mettere a confronto e da poter valutare. Serve iniziare a guardare anche oltre confine.

Nuovi business in franchising nel panorama europeo

Il mercato europeo offre diverse possibilità, spesso in settori che in Italia non esistono ancora e che magari nella nazione di provenienza sono più che consolidati. Provo a portarvi un esempio concreto. In Spagna esiste un servizio che da oltre dieci anni sta riscontrando un successo importantissimo, con oltre cinquanta punti operativi, e che in Italia non è ancora minimamente conosciuto. Sto parlando dell’ecografia emozionale, una proposta rivolta alle famiglie in dolce attesa che non sostituisce in alcun modo i classici controlli medici (che restano comunque insostituibili e riservati a personale qualificato), ma li integrano, offrendo un’esperienza emozionale (appunto) grazie alla tecnologia 5d dei nuovi ecografi. Insomma, i futuri genitori hanno l’opportunità di “conoscere” il loro bambino ancor prima della sua nascita. Un’esperienza unica completa con tanto di foto e video ricordo ad altissima definizione. Vi lascio immaginare la potenza e la carica emotiva del momento. Si tratta di un mercato con un potenziale incredibile, eppure, come detto, in Italia sta entrando solo ora, con un ritardo di ben dodici anni.

L’innovazione oltre confine

Se questo sorprende, teniamo conto che importare una nuova idea dall’estero richiede un certo grado di sensibilità, attenzione e una buona dose di coraggio. Serve avere una mentalità imprenditoriale, ancor prima che da semplice affiliato. E di opportunità di questo tipo, anche solo nel mercato europeo, ce ne sono diverse. Inutile dire che il tutto si amplia se allarghiamo lo scenario di riferimento. Una questione di statistica, del resto. E forse anche di prospettiva. L’innovazione di fatto nasce da un’interpretazione diversa di un determinato settore di mercato, da un nuovo modo di rispondere ad una domanda. Ecco allora che, ampliando il terreno di gioco, si accede a nuove visioni, a nuove interpretazioni che magari, in Italia, non si sono ancora diffuse. Anche così che nascono le opportunità. Ovvio, lavorare sull’importazione di un format non è cosa da poco. Sono necessarie una certa sensibilità, molta attenzione e una buona dose di lungimiranza. Serve avere una mentalità imprenditoriale aperta e una visione ampia, anche e soprattutto per adattare il format alla domanda locale. Ma con le giuste valutazioni, dai mercati esteri si possono abbracciare progetti davvero innovativi, introducendo prodotti e servizi ancora poco conosciuti in Italia ma che possano rispondere a domande latenti di mercato che, seppur già presenti, non sono ancora state soddisfatte. 

Portare l’Italia all’estero

Va detto poi che questo discorso non viaggia a senso unico. Le opportunità non sono solo nell’importazione. Per chi ha un format funzionale, una strada vincente potrebbe risiedere anche nel proporsi oltre confine. Come il food italiano, che all’estero spesso è molto apprezzato, ma anche della moda e di alcuni settori del retail. Ci sono Brand che ne hanno fatto addirittura la propria mission, una vera vocazione e che vedono il proprio sviluppo esclusivamente su territorio straniero, arrivando in alcuni casi perfino a trascurare del tutto un’espansione nostrana. Ci sono mille possibilità da poter cogliere in tanti settori diversi. Questo si, è necessario uno slancio particolare, quel quid in più che porta l’imprenditore ad un passo più lungo del normale. Insomma, per dirla con le parole di Peter Drucker, “Dietro ogni impresa di successo c’è qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa”.

Foto di Josh Calabrese su Unsplash

OCL

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