Stazioni, metro, aeroporti: i nuovi musei

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di Giosuè Prezioso

A seguito degli ammorbidimenti su spostamenti, transiti e vacanze, milioni di italiani si apprestano a ridistribuirsi sui chilometri di costa del nostro paese. Secondo uno studio di Parclick, infatti, quasi 8 viaggiatori su 10 preferiranno rimanere nel Bel Paese, utilizzando una varietà di mezzi che, in quasi 4 casi su 10, saranno condivisi – treni e aerei. 

Quanto tempo passiamo all’interno degli aeroporti?

Rispetto alla consueta esperienza di viaggio, questa edizione – sicuramente speciale a causa del COVID-19 – potrebbe però ingentilirsi con alcune integrazioni inaspettate. L’Italia, e il viaggio in generale potrebbero diventare un’esperienza tutta nuova e poco abituale. Da qualche anno, infatti, sia enti pubblici che privati, insieme ad artisti, fondazioni e cultural manager si sono interessati alle pause che viviamo nei luoghi di passaggio. Secondo Blacklane, un viaggiatore passa di media 133 minuti in aeroporto, spendendo spesso denari e attenzione a negozi, luci e social media, che rendono di frequente l’esperienza asettica, noiosa e intangibile. A colmare questo gap ci hanno pensato alcune iniziative.

Il teatro in treno

In alcune nazioni è una pratica attiva da decenni. Nel nostro paese, da nord a sud, si sono susseguiti alcuni esperimenti. Tuttavia, degno di nota è l’intervento della compagnia di Bitonto (BA) Fatti d’Arte, effervescente realtà multidisciplinare. In occasione di eventi come il Natale, la settimana di Shakespeare, o ricorrenze internazionali, ha utilizzato il teatro estemporaneo e nomade per salire a bordo, inscenare pièce teatrali e rendere più attiva, partecipata e arricchente l’esperienza d’attesa e viaggio. Le performance non solo sono estratte da repertori illustri e prestigiosi – come quello di Shakespeare, appunto – ma presentano altresì rielaborazioni di costumi d’epoca, effetti sonori, cast a più voci e semplici ma efficaci sistemi-suono.

Gli aeroporti diventano musei

Nonostante non sia semplice rintracciare una data univoca, pare che il primo museo-aeroportuale riconosciuto come tale sia stato quello di San Francisco (SFAM) nel 1999. Da quella data una serie crescente ed esplosiva di aeroporti ha esteso o introdotto aree dedicate che illustrassero la cultura del luogo d’arrivo. In Italia le esperienze sono varie e crescenti. L’Aeroporto di Fiumicino, per esempio, ha stipulato nel 2017 un accordo con il Parco Archeologico di Ostia antica per importare delle opere in aeroporto e dunque musealizzarlo. L’aeroporto di Bari – che già si distingue per una collezione permanente di arte contemporanea – ha anche organizzato, come un vero e proprio museo, mostre monografiche, temporanee e curate di artisti di spicco del proprio panorama – come il celebre artista impressionista Giuseppe De Nittis, la cui mostra è stata inaugurata nel 2018.

Laboratori culturali all’interno delle metropolitane

Secondo il giornale britannico ‘Telegraph,’ la metro più bella d’Europa si trova a Napoli, presso la stazione ‘Toledo.’ La città ha infatti spinto perché il proprio underground si trasformasse in un complesso laboratorio artistico-culturale, che non solo allieta visivamente e concettualmente i passeggeri in transito, ma che li intrattiene e forma anche attraverso workshop e visite guidate. Similare è l’esperienza di Roma, che per alcune stazioni della sua linea ‘C’ ha pensato di rendere l’esperienza di discesa/ascesa fra i diversi livelli interattiva e acculturante. Di fianco alle scale mobili, infatti, si aprono rappresentazioni a tutta altezza che riportano linee del tempo, illustrazioni e grafici semplici, che indicano la stratificazione archeologica di passaggio – livello -1, per esempio, età augustea. Un vero e proprio ‘viaggio nel tempo.’ 

Il racconto dei viaggiatori

A raccontare storie e viaggi nel tempo è infine un distributore di storie dal nome eloquente: “Take Your Time” (prenditi il tuo tempo). Mediante un interattivo schermo digitale, i passanti di stazioni, metro, aeroporti e aree di attesa, potranno avviare la stampa di racconti in italiano e inglese gratuitamente. L’operazione non solo andrà a riempire, arricchire e concretizzare le lunghe attese di queste dimensioni, ma andrà altresì ad invitare alla lettura che, come noto, è in calo nel paese e non solo. La sempre più dinamica esperienza di viaggio si fa dunque in Italia, attraverso arte e cultura, più visiva, gratificante, arricchente e piacevole.

Foto di Roberto Arias su Unsplash

OCL

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