Dieci record italiani per ripartire orgogliosi

record italiani

di Giosuè Prezioso

Italians do it better,” sentenziava Madonna (gli italiani lo fanno meglio). Nel clima entropico della pandemia, con attrezzi a riposo e una faccia sempre più stanca di guardarsi allo schermo, abbiamo forse dimenticato i tanti unicum che caratterizzano il nostro paese. Dobbiamo averli chiari in mente per ripartire ancora più consapevoli, focalizzati e pronti. Di seguito, una lista fortunatamente incompleta dei tanti primati e raggiungimenti del nostro paese.

Il paese “influencer”, primo al mondo per cultura

L’Italia è, culturalmente, “il paese più influente al mondo.” Nonostante sia complesso aggregare dati e pareri, secondo il prestigioso “Cultural Influence Ranking” (Indice dell’Influenza Culturale) l’Italia si posiziona prima al mondo – non per la prima volta – in termini di riverberazione e primato culturale nel mondo. Tale designazione prende in considerazione complesse metriche – iconicità, citazioni, riverbero, ricorrenza, ecc. L’Italia è il primo paese al mondo per numero di siti UNESCO. Con 55 siti protetti dal prestigioso ente internazionale, il nostro paese vanta un patrimonio culturale disteso e variegato, che supera addirittura quello della Cina – trenta volte più grande per superficie. Le candidature continuano e ci fanno sperare bene. Breve nota a latere: nel 2019 il Colosseo è stata l’attrazione più visitata al mondo, battendo addirittura l’iconico Louvre.

Italia, patria del buon gusto

L’Italia è leader nel mondo per prodotti a marchio DOP, IGP, GTS. Nonostante le classifiche non siano sempre aggiornate, il nostro paese vanta – almeno fino all’ultimo lustro – oltre 270 prodotti certificati. Per fare un paragone, la Francia, in costante tallonamento, ne annovera 226, mentre la Spagna, altro competitor, 185. Inoltre, il nostro è il paese straniero con il più alto numero di premi oscar vinti (14). In primis, è bene precisare che il prestigioso premio per il “miglior film in lingua straniera” sia stato creato e assegnato, per la prima volta, per un film italiano, Sciuscià di Vittorio De Sica (1946). Non abbiamo dunque solo il primato per numero di vittorie, ma anche per aver ispirato, in pieno dopoguerra, un pubblico straniero e influente a creare un premio ad hoc di tale prestigio. Secondo un’analisi post-New York Fashion Week, siamo il paese “più fashion al mondo.” È complesso sentenziare secondo quali parametri, gusti o voci, ma un coro di oltre 16.000 intervistati ha definito quanto necessario per stabilire il record. E dunque i famosi loghi a pronuncia tutta italiana continuano a detenere il sensibile monopolio del taste globale.

Primi in Europa nel riciclo dei rifiuti

Nonostante non sia un primato, ci è parso importante menzionarlo: l’italiano, infatti, è diventata la quarta lingua più studiata al mondo. Non siamo sul podio, è vero, ma a coprirlo sono tre giganti: l’inglese, lo spagnolo e il cinese. Paesi che, per estensione, popolazione e volume ci auguriamo contestualizzino meglio l’importante raggiungimento – che, inoltre, vede sorpassare la storica fascinazione per il francese, ora quinta in posizione, dopo di noi. “L’Italia è prima in Europa nel riciclo dei rifiuti” è quanto riporta un recente articolo di Repubblica – citando uno studio di Greenitaly. Nonostante i tangibili limiti e corti circuiti del sistema, ricicliamo quasi il doppio della media europea: 79% (contro il 39%).  L’Italia è primo paese in Europa per biodiversità vegetale. Nonostante alcuni giornalisti abbiano sentenziato un primato mondiale – poi ampiamente smantellato e sostituito dal Brasile – il nostro paese si deve ‘accontentare’ di un primato continentale: siamo primi in Europa. Considerata la superficie, però, è un ‘bel premio di consolazione’: 8100 specie, di cui 1460 sono endemiche – il Brasile, per tenere il confronto, è grande quasi trenta volte il nostro paese e conta 40.000 specie. In proporzione, dunque, alcuni scrupolosi potrebbero ancora rivendicare il podio.

Quarti al mondo per efficienza sanitaria

Oltre a vantare la prima università nel mondo occidentale (Bologna, 1088), l’Italia annovera un primato. La prestigiosa classifica ‘QS World University Ranking,’ infatti, ha nominato ‘Studi Classici e Storia Antica’ de La Sapienza di Roma come “prima facoltà al mondo” (nel settore). Secondo la stessa classifica, il nostro paese si posiziona al 4° posto in Europa e 7° nel mondo “per numero totale di università incluse nella classifica” annuale. Nonostante non ci piaccia concludere con un non-primato, il seguente è forse il più importante – soprattutto considerate le contingenze “quando c’è la salute…” Secondo una classifica recente della prestigiosa Bloomberg (2018) l’Italia è il quarto paese al mondo per efficienza sanitaria, nonché secondo in Europa, dopo la Spagna – e, per referenza, la Francia occupa la 13esima posizione, il Regno Unito la 35esima e gli USA la 54esima. 

“L’Italia si dest[i].”

Foto di David Peterson da Pexels

OCL

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