Un caffè con la prof.

CV funzione

Rubrica di orientamento al lavoro di Antonella Salvatore

Eccoci al nostro ultimo appuntamento prima dell’estate. Esistono varie tipologie di CV e oggi parliamo di quello funzionale, in inglese functional resume, ossia un curriculum che si basa sulle nostre competenze trasversali e sulle funzioni svolte.

Il resume funzionale

Questo CV è raccomandato per coloro che hanno già alcune esperienze lavorative, mentre non è solitamente consigliato per candidature di primo stage o primo impiego. Dopo aver indicato chi siamo, il nostro livello di istruzione e la tipologia di studi, dobbiamo creare una sezione dedicata alle skills. Ad esempio, se ho esperienza in una agenzia di pubblicità potrei fare leva sulla funzione comunicazione o creatività o sulla mia attitudine alla relazione con i clienti. Oppure, se mi occupo di pianificazione, indicherò le attività in questo ambito facendo emergere la funzione planning tra quelle che mi caratterizzano. Oppure ancora, se ho un’ottima capacità di networking e di sviluppo, farò emergere la mia attitudine al business development, alla mia dote di costruire relazioni con i clienti.

Raccontiamo noi stessi attraverso le funzioni che abbiamo svolto

Ma anche tutte le cose insieme. Può avere senso indicare più funzioni, legate a lavori e ruoli svolti.Abbiamo molte competenze e attitudini e possiamo farle emergere nel resume funzionale. Indubbiamente, maggiore l’esperienza e la seniority del candidato, più numerose le funzioni svolte e le skills acquisite. In poche parole, il CV funzionale ci consente di raccontare noi stessi attraverso quello che sappiamo fare, valorizzando le competenze costruite nel tempo.

Foto di Markus Winkler su Unsplash

OCL

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