Lavori da quarta rivoluzione

lavori industria 4.0

di Andrea Bellezza

Liberare di notte uno sciame di droni in una splendida valle, creando emozionanti giochi di luce nel cielo. Oppure realizzare applicativi che rendano più umana l’intelligenza artificiale. Sono alcuni esempi di nuove attività, che hanno richiesto nuovi profili e che, fino a solo qualche anno fa, non sarebbero state possibili.

L’industria 4.0

La quarta rivoluzione industriale, o industry 4.0, quella del sistema cyberfisico e di tutte le tecnologie che convergono, erode e cancella vecchi lavori, ma al contempo ne genera di nuovi. Si proprio come è stato per le altre tre rivoluzioni industriali che abbiamo studiato a scuola. Questi nuovi lavori che possono nascere però non sono già pronti, lì ad aspettarci. Hanno bisogno di essere trasformati in realtà, da persone e organizzazioni dotate di conoscenza, intuito, immaginazione, iniziativa, complex problem solving, resilienza, capacità di lavorare insieme, solo per citarne i tratti principali.

I lavori dell’invenzione

Ma quali sono questi nuovi lavori? Beh se sono nuovi allora sono anche all’inizio, in itinere, non precisamente ed esaustivamente descritti e connotati, quindi vanno presagiti, e poi interpretati e sviluppati. Semplificando abbiamo un orizzonte con tre grandi aree di nuove opportunità lavorative. Le prime due derivano dalla generazione del nuovo. La prima tipologia di lavori fa riferimento all’invenzione, quindi alle nuove competenze verticali ultraspecializzate. Troviamo neuroscienziati, ingegneri robotici, informatici per intelligenza artificiale, biotecnologi, data scientist e molti altri profili scientifici e tecnici.

La creazione artistica da quarta rivoluzione

Le seconde opportunità lavorative sono connesse alla creazione, al senso, al contenuto e alla generazione artistica, che influenzano e vengono influenzati dal cyberfisico. Qui ci sono autori, storyteller, 3D artist, performer, futurologi e professionisti legati alla cultura, alle scienze sociali e all’arte, fondamentali per questa rivoluzione più di quanto non sembri ad un primo sguardo.

L’innovazione

La terza famiglia di nuove opportunità lavorative viene invece dalla socializzazione del nuovo. Sono le opportunità relative all’innovazione, che riferiscono all’esperienza, al cambiamento, all’educazione, alla dimensione psico-sociale degli atteggiamenti e comportamenti. Qui troviamo innovatori, educatori, economisti, user experience e new media designer, psicologi, linguisti, comunicatori e molti altri profili spesso misconosciuti fino a qualche tempo fa.

Naturalmente siamo di fronte ad un fenomeno unico. Un’evoluzione complessa, ridotta in questa schematizzazione solo per facilitare la sintesi e la comprensione, ma con molteplici e prolifiche zone grigie tra le aree – invenzione, creazione, innovazione – indicate come direttrici di sviluppo. Di casi pratici ce ne sono davvero tanti. Animare robot e sensori industriali per performance artistiche, installazioni culturali, attività di simulazione o immaginare nuove soluzioni per rendere utile l’internet delle cose, sono altri esempi di lavori da 4a rivoluzione, e ce ne sarebbero tantissimi altri.

Il lato umano nell’industria 4.0

Ma i risultati ottenuti non sono spunti di singoli. Sono bensì frutto del lavoro di intelligenze diffuse, collaborazioni e partnership internazionali, che coinvolgono molte persone in reti, società e istituzioni. In ogni caso che siamo inventori, creatori o innovatori, rizziamo le antenne perchè con Industry 4.0 c’è molto da fare. Ma teniamole anche sintonizzate sulle nostre visioni e passioni, perché è sempre questa, in fondo, la rivoluzione più importante.

Photo by stem.T4L on Unsplash

OCL

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