Gli errori al colloquio di lavoro

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di Antonella Salvatore

Gli errori al colloquio di lavoro

Come mai alcuni candidati fanno fatica a superare un colloquio di lavoro mentre altri ottengono un impiego senza grandi difficoltà? Cominciamo col vedere quali sono i tipici errori dei candidati ad un colloquio di selezione.

Essere impreparati

Ad un colloquio di lavoro occorre essere preparati. Moltissimi candidati improvvisano, pensando non sia necessario prepararsi e “studiare”. Il candidato deve conoscere se stesso e avere self-awareness per convincere l’interlocutore. Ma occorre anche essere preparati sull’organizzazione e la posizione per cui ci si candida. Prima di andare ad un colloquio il candidato deve studiare l’azienda, non solo aprendo il sito web, ma anche ricercando notizie sui prodotti e servizi offerti, sulle attività e le persone della stessa azienda. Infine, occorre prepararsi per la specifica posizione, dimostrare di avere esattamente quelle che sono le competenze richieste (hard e soft). In altre parole, la preparazione inizia molto prima di arrivare a colloquio.

Gli errori di comunicazione

Un altro errore molto comune nei colloqui è il modo di comunicare. Il candidato deve comunicare in modo chiaro, scegliere le parole giuste, utilizzare la grammatica in modo corretto. Ma occorre saper comunicare anche con un appropriato linguaggio del corpo, controllare la postura, mantenere il contatto visivo, saper stringere la mano. La gran parte dei candidati sottovaluta completamente gli effetti di un linguaggio del corpo inappropriato. Quando le persone si incontrano adottano una tecnica naturale, che è quella di parlare, gesticolare e muoversi in modo simile: questa tecnica si chiama mirroring. Gli individui la scelgono inconsciamente per interagire ed entrare in sintonia. Il mirroring si rivela importante ad un colloquio di lavoro. Non capire in che modo comunica l’interlocutore, avere un povero eloquio e scegliere una modalità sbagliata di comunicazione è un’altra delle ragioni per cui spesso si viene scartati ai colloqui di selezione.

Non esistono candidati perfetti

Un altro tipico errore al colloquio di lavoro è quello di voler apparire a tutti i costi perfetti; chi sta dall’altra parte ne ha una immediata percezione di scarsa genuinità e affidabilità. Il colloquio di lavoro ha unicamente lo scopo di ricercare il candidato giusto per una specifica posizione, non occorre sembrare perfetti.

Le domande giuste da fare

Infine, il colloquio di selezione è anche l’occasione per fare le giuste domande alla persona che rappresenta l’azienda. Chiedere informazioni sull’organizzazione, voler capire qualcosa in più delle attività e dei progetti aziendali è assolutamente legittimo. Ma attenti a fare le domande giuste. L’errore comune è fare domande inutili, tanto per farle. Per esempio, domande la cui risposta si trova facilmente sul sito web dell’azienda. In questo modo si dimostra solo di non essere preparati e, cosa ancora peggiore, di essere dei perditempo.

Foto di Tumisu da Pixabay

OCL

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