Breaking News

L’utopia del successo immediato

successo immediato

di Andrea Ciancarelli

Ormai viviamo in un’epoca in cui tutto gira ad una rapidità impressionate. La velocità di connessione e di comunicazione, ma anche quella dei viaggi e degli spostamenti. E, purtroppo, la velocità anche nei rapporti umani. Facciamo Roma-Milano in meno di tre ore e otteniamo recensioni negative se non rispondiamo ai commenti sui social in meno di due minuti. Tutto si muove velocemente.

Il successo immediato non esiste

E allora perché non dovrebbe essere così anche per il successo? Del resto internet è pieno di storie di ragazzi, più o meno giovani, che si improvvisano imprenditori, montano la start-up del momento in un solo pomeriggio e in meno di un mese sono già milionari. Ed ecco che si sviluppa un nuovo tipo di imprenditore, quello del successo immediato. La fretta ruba spazio alla progettazione, alla sperimentazione, all’esperienza, spingendo i più giovani, ma non solo, a diventare insofferenti alla buona e vecchia gavetta. Quella che ti permetteva di prendere qualche bastonata senza rimetterci l’osso del collo e di prepararti con basi solide e concrete al mondo dell’impresa.Oggi invece non appena prendiamo la patente vogliamo diventare subito piloti di Formula 1. E la cosa può anche funzionare finché siamo sul rettilineo, e andiamo così veloci che ci sembra di volare. Ma prima o poi il rettilineo finisce e iniziano le curve. Il problema di fondo è nel motore, ossia in ciò che ti spinge a metterti in gioco e a voler fare impresa. E la smania di successo è un pessimo carburante. Il successo, soprattutto quello esplosivo, non è un qualcosa che dipende solo da te. Ci sono mille situazioni che devono coincidere. Devi centrare l’idea giusta al momento giusto, trovare le persone adatte e incastrare le sinergie. Serve trovare fondi e investitori. E infine devi avere la fortuna di ottenere un certo tipo di risposta dal mercato, risposta che può essere influenzata dalla politica del momento, dalla crisi, dalla domanda, da qualche pandemia, ecc. Insomma, se tutte le coincidenze astrali si allineano nel qui ed ora, il successo immediato è anche possibile. Del resto c’è sempre qualcuno che vince il Superenalotto.

L’impresa nasce dalla pazienza e da (tanti) fallimenti

Nel mondo reale, invece, la piena realizzazione dell’impresa richiede tempo, tentativi, riadattamento, sperimentazione e poi ancora tempo. Ecco perché la motivazione migliore per portare avanti un progetto, il miglior carburante, resta sempre la passione. Lei ti fa assaporare le piccole conquiste, non ti mette fretta, e ti fa godere il viaggio invece che bramare la meta. Senza passione rischiamo di rimanere scottati. In molti si lanciano nell’impresa sognando una vita di libertà dall’orario di lavoro, un full time di tempo libero. Ma la realtà è un’altra. Le cose spesso non vanno, quel successo che pensavamo a portata di mano stenta ad arrivare e il tempo che l’impresa ci richiede è addirittura maggiore rispetto alle otto ore a cui eravamo abituati.  Certo, siamo noi a decidere quando, come e dove metterci a lavoro, ma abbiamo anche tutto il peso del rischio sulle nostre spalle. Se non affronti tutto questo con lo spirito giusto, se non assapori le piccole soddisfazioni, il raggiungimento dei piccoli obiettivi e il gusto di veder crescere una tua creatura nell’oceano del mercato, allora quello che per molti è un piccolo angolo di paradiso può trasformarsi in un vero inferno. Non prendiamoci in giro. Tutti noi imprenditori, nel nostro piccolo, sogniamo un giorno di avere un certo successo, e questo è uno degli impulsi che ogni giorno ci spingono a fare meglio. Ma dobbiamo avere anche la consapevolezza che quel successo si raggiunge col tempo, con tanta pazienza, costanza e, perché no, anche con più di qualche fallimento.

Foto di Jordan Whitfield su Unsplash

OCL

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: