Saper imparare

Saper imparare

di Antonella Salvatore

Entro il prossimo anno, la quarta rivoluzione industriale porterà decine di milioni di posti di lavoro nel mondo. Chi occuperà questi posti? Senza dubbio i paesi che hanno dimostrato di saper imparare.

La competenza più importante da acquisire

Siamo nel bel mezzo di un cambiamento epocale, non é una novità. Non si tratta solo di apprendere in fretta come usare bene le tecnologie e digitalizzare numerosi servizi pubblici. Oppure scoprire in che modo migliorare la didattica a distanza, che non può più essere solo rappresentata da un docente che spesso parla ad uno schermo nero, dietro il quale gli studenti si annoiano. La competenza più importante, e da acquisire alla svelta, é la capacità di imparare, sempre, ovunque e comunque. Abbiamo bisogno di sviluppare consapevolezza nei confronti del contesto e capire che ogni occasione diventa un’opportunità per apprendere.

Intentional learning: di cosa si tratta?

Dobbiamo capire che le occasioni di apprendimento sono ovunque, non solo all’interno di un contesto formale come la scuola. Sia il gruppo McKinsey che il World Economic Forum hanno parlato di intentional learning. Potremmo tradurre queste due parole come l’intenzione di imparare che risiede in ciascuno di noi. Gli intentional learners vedono opportunità ovunque. Un lavoro estivo non retribuito, un webinar da seguire, un incontro online con un professore, una viaggio all’estero, solo per fare alcuni esempi, possono rappresentare momenti unici di apprendimento. Saper imparare rappresenta un’attitudine che si insegna fin da piccoli. Vuole dire essere flessibili, avere curiosità per il mondo dentro di noi, ma anche per quello fuori. Significa saper osservare, comprendere, analizzare, rispondere alle emergenze ma, al tempo stesso, anche avere lungimiranza e imparare a pianificare a lungo termine.

Riforma scolastica e giusto mindset

Per superare le sfide post-covid il nostro paese ha bisogno di saper imparare. La scuola va riformata. Occorre un modello scolastico innovativo, che si concentri innanzitutto sullo sviluppo delle competenze trasversali (soft skills), prima ancora che sulla conoscenza tecnica. Tra i migliori sistemi di istruzione al mondo troviamo quello della Finlandia, che da anni ha compreso il valore di diventare intentional learner. I finlandesi, che impiegano nell’istruzione solo i migliori candidati, insegnano ai propri figli non tanto a saper rispondere quanto a saper porre domande. Saper imparare é una competenza trasversale e per questo può essere allenata. Se solo volessimo, potremmo sviluppare l’intentional learning in ciascun bambino italiano, ma per fare questo servirebbe una radicale riforma dell’istruzione, unitamente a un cambiamento di mentalità. Nulla può essere fatto senza il giusto mindset. La nostra incapacità nel saper apprendere genera autoreferenzialità e col tempo provoca una situazione di stagnazione che porta gli individui ad adagiarsi, nell’attesa che un cambiamento accada. Per questa ragione l’intentional learning rappresenta la prima competenza da acquisire se vogliamo essere in grado di fronteggiare il futuro che arriverà.

Foto di Ben White su Unsplash

OCL

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