Un caffè con la prof.

autodisciplina

Rubrica di orientamento al lavoro di Antonella Salvatore

La parola disciplina è piuttosto desueta, e, aggiungerei, anche poco amata. Quando si parla di disciplina sembra esserci un richiamo all’ordine e alla rigidità, alcuni pensano al mondo militare.

L’autodisciplina nel mondo del lavoro

Eppure, il concetto è molto importante in ambito lavoro e carriera e, al contrario, ha a che vedere con la nostra flessibilità e capacità di adattamento. Essere disciplinati sta ad indicare innanzitutto il controllo delle nostre azioni e di quello che proviamo. Avere disciplina implica sapere cosa facciamo e perché.  Ma sta anche a significare avere obiettivi chiari, essere concentrati, non lasciarsi distrarre inutilmente. La gran parte delle persone non si sente in controllo della propria vita e delle proprie decisioni, e questo spesso dipende da una mancanza di autodisciplina.

L’esempio dei campioni dello sport

Senza di essa non si diventa bravi, non si eccelle, e questo lo sanno bene i campioni dello sport per esempio. Il talento naturale non è tutto se non viene esercitato grazie ad un comportamento disciplinato. Lo stesso accade in ambito lavorativo. Avere predisposizione per qualcosa non è sufficiente, occorre praticare la propria attitudine, occorre investire energie per riuscire bene. E per chi pensasse di non avere autodisciplina? La meditazione, uno stile di vita regolare e attento agli altri, ma anche ricavarsi semplicemente 15 minuti al giorno con noi stessi, per fare il punto sulla giornata appena trascorsa. Questi possono essere degli ottimi modi di avviarsi verso un percorso di autodisciplina.

Foto di Thao Le Hoang su Unsplash

OCL

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