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Covid, etica e imprese

Covid etica imprese

di Andrea Ciancarelli

Chi di voi, facendo shopping, non ha mai notato il commesso, il cliente o il professionista che se ne infischia delle regole di sicurezza anti-COVID? E non serve andare lontano, ma basta guardare quello che succede negli esercizi commerciali più comuni e diffusi.

L’etica, una strategia a lungo termine

Il fatto che questo sia un periodo difficile per tutti dovrebbe spingerci ad avere una maggiore consapevolezza del rischio che corriamo abbassando la guardia. Se proprio non vogliamo farlo per etica, responsabilità e senso civico, facciamolo almeno per sfuggire al fantasma di un nuovo lockdown. Adeguarsi non vuol dire necessariamente rimetterci, tutt’altro. Iniziando a pensare nel lungo termine, e fuori dagli schemi, potrebbero nascere perfino delle nuove opportunità. In primis, adottiamo tutti le misure minime di sicurezza. Scontato? Neanche troppo, considerando che spesso nei negozi si vedono clienti con le mascherine sotto il naso, se non addirittura sul mento, gente spesso sotto la distanza di sicurezza e a volte perfino personale di cucina a bocca scoperta. Lo so, è pesante lavorare 8 ore al giorno con la mascherina indossata correttamente, soprattutto davanti ai fornelli, ma a fare danni ci vuole poco. E se non siete sufficientemente sensibili da pensare ai danni per la salute vostra e degli altri, pensate allora a quelli che potrebbe subire la vostra attività. Non sono pochi gli esercizi in cui è stato riscontrato un caso di COVID. E anche se tutti gli altri hanno avuto un tampone negativo, questo ha significato comunque due settimane di fermo per il negozio o per l’impresa, per un danno economico (e d’immagine) non di poco conto.  Iniziate a capire dove voglio andare a parare? Anche se in molti esercizi le misure di sicurezza sono sempre impeccabili, rispettare, e far rispettare le misure minime non elimina il rischio del tutto, ma lo riduce notevolmente. E comunque, se qualche cliente dovesse lamentarsi, è sempre meglio perdere qualche euro di incasso che qualche settimana di fatturato.

Una nuova normalità con nuovi prodotti e servizi

Altro punto, e qui mi rivolgo ai più coraggiosi, oggi abbiamo la grande opportunità di riadattare le nostre proposte alle nuove esigenze. Se siete ancora tra quelli che aspettano il ritorno alla normalità ho una brutta notizia per voi. La normalità, quando tornerà, non sarà sicuramente quella a cui eravamo abituati. Si tratterà più che altro di una “nuova” normalità. E come affrontare questo nuovo scenario? Un buon punto di partenza potrebbe arrivare da una citazione di Seth Godin. “Non cercare clienti per i tuoi prodotti, cerca prodotti per i tuoi clienti.” Ogni attività dovrebbe focalizzarsi su una specifica domanda di mercato e impegnarsi per soddisfarla al meglio.  Certo che molti dei prodotti validi ieri, lo sono ancora oggi. Ma è altrettanto vero che sono cambiate le modalità con cui questi prodotti vengono richiesti. Basti pensare alla crescita del delivery nel food (consumiamo più a casa che nei locali), all’incremento degli acquisti online o alle nuove tipologie di servizi che stanno emergendo (la consegna della spesa a casa, per esempio). Considerando che non tutti hanno capito la necessità di adeguarsi, è un buon momento per guadagnare un vantaggio competitivo all’interno del proprio mercato. Insomma, invece di rimanere chiusi ed impauriti nella nostra nicchia, dovremmo imparare a guardare alle opportunità che questi cambiamenti ci stanno portando, trovando il modo di fare tutto in piena sicurezza. 

Covid, etica e imprese

Infine, è innegabile che il COVID stia agendo da livella in quei mercati che, fino a poco tempo fa, erano stati presi d’assalto (food, estetica, intrattenimento…) e che erano diventati decisamente sovraffollati. Questa livella riapre parecchi scenari, soprattutto a chi è già presente in questi mercati con proposte solide e concrete e può finalmente pensare ad occupare altro spazio. Lo stesso,per chi vuole tentare un nuovo ingresso, proponendo finalmente qualcosa di innovativo. Il rispetto delle misure di sicurezza, l’etica e il buon senso nella gestione delle nostre attività non intaccano introiti e vendite. Non solo. Se accompagnati da una strategia coerente e di adeguamento, possono creare valore aggiunto intorno al nostro brand e alla nostra impresa. 

Foto di Anastasiia Chepinska su Unsplash

OCL

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