Un caffè con la prof.

parlare in pubblico

Rubrica di orientamento al lavoro di Antonella Salvatore

Bentornati a “Un caffè con la prof.”. Finite le vacanze, torna il tempo del lavoro, della scuola o dei colloqui, per chi è in cerca di occupazione. Torna il momento di parlare in pubblico e, quasi certamente, potrebbe essere online. Tutti hanno un’audience, non importa se composta da due o da duecento persone.

Le regole del public speaking quando si è online

Innanzitutto, verifichiamo che computer, connessione wifi, videocamera e microfono funzionino. Prestiamo poi attenzione alla luce: il nostro viso non deve essere in ombra. Studiamo la posizione della videocamera. Alcuni parlano e non si accorgono che stanno inquadrando solo un particolare del loro viso, magari il collo, o la bocca. Quando si sta online lo sguardo alla videocamera è importante dato che perdiamo tutta la restante parte del linguaggio del corpo.

La presentazione e il nostro discorso

Intanto, cerchiamo di sapere chi è l’audience, per capire cosa si aspetta da noi. Poi, prepariamo il materiale in maniera chiara. Obiettivo del discorso, breve introduzione, corpo centrale, conclusioni. Se usiamo una presentazione, teniamo conto che le slide non devono contenere troppo testo, sarebbe noioso per l’audience e la distrarrebbe. Al contrario, meglio una slide con un concetto chiaro, magari usando una immagine per favorire la comprensione.

I due svantaggi da considerare

Ricordiamo che parlare online ha due svantaggi fondamentali rispetto alla presentazione in presenza. Il primo: perdiamo parte del linguaggio del corpo. Il secondo: l’attenzione del pubblico risulta breve e più difficile da mantenere. Anche online, per un ottimo public speaking, è importante esercitarsi e calcolare i tempi.

Foto di Julia M Cameron da Pexels

OCL

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