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Gentilezza, l’esempio del Piccolo Lord

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di Serena Maffia

Ecco un altro libro che dovrebbero leggere tutti: Il Piccolo Lord (1885) di Frances Hodgson Burnett, commediografa e scrittrice britannica. Un testo ancora capace di insegnare a essere nobili d’animo. La gentilezza e la bontà del protagonista, il bel bambino dalla faccia angelica, sono quella forza capace di travolgere la caparbietà, l’avarizia, l’insensibilità e la presunzione, e di trasformare un uomo cattivo in un uomo buono. 

Naturalezza come semplicità di espressione, nella narrazione così come nel comportamento

La Burnett ha il dono di emozionare fortemente con una scrittura semplice e scorrevole che dona alla narrazione quella naturalezza del racconto orale. Altra sua bellissima opera che travolge e commuove fortemente è Il Giardino segreto, dall’atmosfera noir che inchioda il lettore al dispiegarsi di un segreto dopo l’altro. Ma quanto è importante essere gentili e educati nella vita?

L’educazione apre molte strade

Per comunicare non servono soltanto le giuste parole, ma sono i gesti a dare di noi una chiara idea. Il piccolo lord è un piccolo “signore” nel suo modo di camminare, di osservare e di entrare in empatia col suo interlocutore. Ma prima di tutto è un “signore” nel porsi in maniera propositiva verso gli altri: sorridente e accogliente. E tutti coloro che gli sono intorno non possono che apprezzarlo.

Osservare insegna

L’essere umano è l’unico essere vivente capace di apprendere per informazioni. Dire a un gatto di non buttarsi dal balcone perché può farsi male, serve a poco, non perché parliamo una lingua diversa, ma perché il gatto apprende per esperienza. Dire più volte a un bambino che il fuoco brucia, basta affinché egli abbia paura del fuoco, anche se poi per spegnere le candeline del compleanno si brucia il naso avvicinando troppo il viso alla torta. Il piccolo lord non viene informato dei sentimenti negativi del nonno verso sua madre, affinché egli possa creare un rapporto spontaneo e positivo con questi. Comportarsi con positività avendo fiducia negli altri è la chiave dei buoni rapporti.

Rapportarsi in maniera adeguata

I buoni rapporti, così come la comunicazione efficace, avvengono quando gli attori in gioco si considerano di eguale valore. Se la persona che hai di fronte è per te una persona che consideri alla tua altezza allora ti rapporterai a essa con tranquillità e naturalezza, e il risultato sarà proficuo. Se invece ti consideri migliore di chi hai di fronte, escluderai automaticamente il tuo interlocutore dal gioco e la comunicazione o il rapporto si incrinerà. La medesima cosa accadrà se ti considererai inferiore. Allora sarai tu stesso a escluderti dal gioco. Il piccolo lord è un bambino capace di comunicare con chiunque e di rispettare chiunque, è questo che affascina tutti e che permette a tutti di avere un buon rapporto con lui. 

Il potere della gentilezza

Una persona gentile è una persona piacevole. Una persona educata nei modi, la si ammira e si ha il piacere di averla accanto. Questo ci dovrebbe far capire che per essere persone da apprezzare dovremmo comportarci sempre con educazione e benevolenza. Gli amici americani del piccolo lord non possono fare a meno di scrivergli per sapere come sta in Inghilterra. Il nonno non può più fare a meno della compagnia del suo nipotino quando si scopre che non sarà lui a diventare lord ma il figlio del secondogenito. Essere una persona gentile e buona può soltanto rendere irresistibili. 

Cosa vuol dire essere gentili

Comportarsi con educazione vuol dire avere buone maniere. Altra cosa, più complicata, è essere gentili. Essere  gentili vuol dire mettersi nei panni degli altri, entrare in empatia con gli altri. Non è dunque una cosa facile e scontata, ma gli scienziati spiegano che i “neuroni specchio”, ossia le nostre cellule del cervello impegnate a comprendere le intenzioni e le emozioni degli altri, si possono allenare per sviluppare empatia. Con un buon allenamento nell’ascolto e nell’osservazione dell’altro, ponendo da parte il nostro egoismo e il pensiero personale, possiamo sviluppare empatia e riuscire ad avere rapporti migliori. 

Foto di GLady da Pixabay

OCL

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