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Baci e abbracci

bacio

di Antonella Salvatore

La pandemia, che corre in giro per il mondo obbligandoci al distanziamento sociale, sembra aver completamente sconfitto quelli che, fin dalla notte dei tempi, sono stati i gesti simbolo per esprimere amore: i baci e gli abbracci. Le ultime news da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità circa un possibile ritorno del virus in autunno congelano le speranze. Prosegue il distanziamento sociale, ma quando torneremo a baciarci e ad abbracciarci nuovamente?

L’abbraccio nella storia, nell’arte e nella letteratura

L’abbraccio, celebrato nella storia, nella letteratura, nella musica così come nell’arte, sembra essere sparito dalle nostre vite. Un noto libro di David Grossman, “L’abbraccio” appunto, racconta il rapporto e il dialogo tra un bambino e la sua mamma. Siamo unici e soli, ma siamo uniti quando ci abbracciamo. La solitudine diventa condivisione nell’abbraccio secondo il racconto di Grossman. Ma l’abbraccio esprime anche sensualità e rapporto di coppia, come ha ben rappresentato Picasso nella sua opera, anch’essa chiamata Abbraccio. Lo stesso ha fatto Gustav Klimt. Ma anche la musica ha celebrato questo gesto; da quella leggera fino a tornare indietro al compositore di opera Vincenzo Bellini. Non ultimo, gli amanti di Valdaro, trovati a Mantova e uniti in quello che viene considerato uno dei primi abbracci della storia. Parliamo di 6.000 anni fa, già allora gli esseri umani avevano capito il calore, l’amore, la passione, ma anche il sostegno psicologico e l’empatia che possono nascere abbracciandosi. E, come se non bastasse, l’istituzione dell’International Hug Day, giornata mondiale che ricorre il 21 gennaio di ogni anno.

Il bacio narrato e dipinto

Ma anche il bacio è stato celebrato nell’arte così come nella letteratura. Da Shakespeare, “se per baciarti dovessi poi andare all’inferno, lo farei” a Franck Dicksee, con il suo Romeo and Juliet. Per parlare di arte ritorniamo a Klimt, che non ha dipinto solo l’abbraccio ma anche il bacio, fino a giungere agli amanti, di Magritte. E anche questo gesto simbolo di amore, proprio come l’abbraccio, ha una sua giornata internazionale dedicata, l’International Kiss Day, che cade il 6 luglio.

Terapia dei baci e degli abbracci

Abbracciarsi e baciarsi, gesti semplici e comuni a tutti, non importa il paese, risultano fondamentali per la nostra vita e per la nostra stessa salute. Lo dicono i medici così come gli psicologi. L’abbraccio, così come il bacio, rallenta il battito cardiaco, calma l’ansia così come lo stress, stimola la serotonina, migliora le difese immunitarie. Nei bambini poi, questi gesti rappresentano uno strumento fondamentale per la crescita. I piccoli che sono stati abbracciati poco nella loro infanzia hanno disturbi e problemi di relazione nella vita adulta; al contrario, quelli che hanno ricevuto abbracci, baci e coccole in infanzia così come in adolescenza, si sono sentiti amati e accolti. Nella psicologia si parla di abbraccio-terapia, curare o far stare bene attraverso gli abbracci.

E allora, per tornare a celebrare baci e abbracci possiamo solo sperare che la pandemia passi presto. Nel frattempo, possiamo abbracciare noi stessi, una tecnica molto raccomandata per gestire ansia e stress.

Foto di xeniakenakis da Pixabay

OCL

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