Ripartire dalla domanda

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di Andrea Ciancarelli

Quando ci troviamo coinvolti nell’ideazione di un progetto, o magari in fase di rilancio o ripartenza di un business esistente, noi imprenditori dobbiamo passare per una delle fasi più belle e creative: il brainstorming. Questa fase per me ha sempre avuto un fascino particolare. Puoi lasciare andare la mente, dare pieno sfogo a idee e immaginazione, ed è forse l’unico momento in cui puoi permetterti di proporre anche qualche follia.

L’equilibrio tra passione e ragione

Il pericolo però è quello di perdersi nelle proprie idee, di abbandonarsi all’entusiasmo e alla foga, perdendo di vista totalmente l’aspetto più razionale e concreto necessario in ogni progetto. Certo, l’emotività è uno dei motori dell’impresa, ma da qui a perdere la razionalità è un attimo. E che a nessuno venga in mente di essere esente da questo delicato processo mentale. Del resto, se siamo imprenditori, il motore che ci spinge è composto dalla passione, dalla creatività, dalla voglia di realizzare qualcosa che ci stimoli e che dia soddisfazione (non solo economica). Ecco allora che in fase di partenza, o di ripartenza, è fondamentale trovare il giusto equilibrio tra l’aspetto emotivo e quello razionale per riuscire a mantenere il focus su quella che resta sempre la regina di ogni progetto: la domanda di mercato. È lei che deve guidarci in ogni attività, la stella polare dell’imprenditore. Tutto ruota intorno a quella specifica domanda che si trova già all’interno del mercato e alla quale vogliamo dare una risposta proponendo un’offerta.

Ripartire dalla domanda di mercato

Domanda e offerta sono tra gli argomenti più elementari dell’economia, le conoscono anche i meno avvezzi. È uno di quei binomi storici che abbiamo in testa quasi in maniera innata: Romeo e Giulietta, Il Sole e la Luna, La Domanda e l’Offerta. Eppure, tendiamo a dimenticarcene proprio nel momento in cui dovremmo dare loro l’importanza che meritano. Ogni volta che ci troviamo a ragionare o a scrivere un nuovo progetto, o che dobbiamo affrontare una situazione di crisi o di ripresa, dobbiamo sempre far riferimento alla domanda che abbiamo scelto di soddisfare. È lei l’obiettivo che deve guidare ogni singolo step nell’evoluzione della nostra impresa. Di solito questo aspetto è inquadrato nella vision e nella mission, elementi che si trovano in quella parte del business plan che molti piccoli imprenditori tendono decisamente a sottovalutare. Eppure è lì che risiedono le linee guida di ogni strategia e di ogni piano d’azione. La vision incarna l’idea dell’imprenditore, ciò che intende realizzare con la sua impresa, l’obiettivo da raggiungere. La mission è una dichiarazione di intenti, un piano d’azione di lungo periodo che esprime il modo in cui quell’impresa pensa di raggiungere il suo obiettivo. Molti compilano questa parte con noncuranza, limitandosi a qualche frase d’effetto magari per far colpo sulla banca in fase di finanziamento. Eppure è qui risiedono quei concetti che dovrebbero tracciare la rotta e guidare ogni decisione strategica. Le procedure, la comunicazione, i prodotti, i servizi, gli strumenti, il gestionale, tutto dovrebbe girare intorno a questo obiettivo, che altro non è se non il modo in cui quell’impresa vuole rispondere alla domanda di mercato scelta. È come quando programmiamo un viaggio. Se vogliamo raggiungere una meta precisa, tenerla a mente mentre pianifichiamo il nostro percorso ci permetterà di raggiungerla prima e nel modo più efficiente possibile, limitando tappe inutili, deviazioni superflue e, di conseguenza, risparmiando fatica e solidi. Non solo, ma ad ogni imprevisto avremo anche l’opportunità di capire come risolvere il problema, sempre nell’ottica del raggiungimento della meta finale. Rispondere alla domanda di mercato vuol dire rispondere alle esigenze dei clienti nel modo migliore possibile. Questo è l’obiettivo che ogni imprenditore dovrebbe porsi.

Come diceva Sam Walton, fondatore di Walmart, “Esiste solo un capo supremo: il Cliente. Il Cliente può licenziare tutti nell’azienda, dal Presidente in giù, semplicemente spendendo i suoi soldi da un’altra parte.”

Foto di Proxyclick Visitor Management System su Unsplash

OCL

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