Da imprenditore a franchisor

imprenditore franchisor

di Andrea Ciancarelli

Quando un imprenditore decide che per la sua impresa è arrivato il momento di crescere, presto o tardi prenderà in considerazione anche l’idea del franchising, e non sono pochi gli imprenditori che in questo periodo stanno arrivando proprio a questa conclusione.

Il franchising come soluzione di crescita

Proprio quando si inizia a pensare al franchising, però, iniziano anche i dubbi. Ci si chiede se e come debba essere reimpostata l’offerta, quali potranno diventare i nuovi competitor, quali siano i documenti previsti da legge o come posizionarsi nei confronti di uno scenario più vasto. Pochi però sono a conoscenza di quella che sarà la parte più difficile di tutto il processo. Noi imprenditori siamo di solito totalmente focalizzati sul nostro business, sulla nostra attività ma, per fare un salto simile, bisogna lavorare su sé stessi, sull’ approccio all’impresa e subire una vera e propria metamorfosi. È questo il vero scoglio da superare quando si struttura un nuovo franchising. Se hai un’attività che lavora sul mercato locale, in genere sei abituato a ragionare solo su una specifica area geografica. Tratti con clienti e fornitori del posto, la tua comunicazione si concentra su una piccola zona circoscritta, ogni strategia è totalmente orientata al mercato domestico. Se poi, per qualsiasi motivo, decidi di avviare lo sviluppo di una tua rete, la vera difficoltà sta nell’ ampliare la tua visione, cambiare approccio, iniziando a ragionare su un altro piano. Può sembrare banale, ma non lo è affatto. La mentalità dell’imprenditore, soprattutto se è un imprenditore di esperienza, è abituata da anni allo stesso mood, agli stessi metodi, che hanno funzionato così bene, permettendogli di arrivare allo sviluppo di una rete. Ma il franchising si muove su schemi necessariamente elastici, perché ad ogni apertura l’imprenditore si troverà a riadattare la sua struttura di base ad un nuovo mercato, diverso da quello a cui era abituato. E questo non solo in fase di avviamento. Nelle varie evoluzioni dei punti affiliati, ci saranno mille aspetti diversi, nati da nuovi contesti, che l’imprenditore dovrà affrontare insieme ai propri affiliati in qualità di Casa Madre.

Metamorfosi di un imprenditore

Ecco perché è importante che, durante la stesura del progetto, l’imprenditore sia consapevole di dover cambiare, di dover vivere una vera e propria metamorfosi, uno scale-up mentale che di fatto trasformerà totalmente la sua visione d’impresa. Questa difficoltà è tipica del franchising e si manifesta proprio perché questo modello di business permette anche a dei piccoli imprenditori, abituati magari da tempo a gestire le proprie imprese locali, a trovarsi con una vera e propria rete estesa e complessa. Non sono pochi quelli che pensano al franchising come scorciatoia, un escamotage grazie al quale, dopo essere riusciti a consolidare un buon progetto, possono finalmente godersi i frutti dell’impresa senza troppi sforzi, limitandosi ad incassare grandi royalty con poco lavoro. Anche in questo caso, come sempre del resto, più grande è la tua visione, più cresce il tuo Brand, maggiore è la tua responsabilità e l’impegno richiesto.

La figura complessa del franchisor

Il Franchisor è una figura complessa. Da una parte è una specie di consulente, un vero e proprio esperto di settore che vende la propria esperienza inquadrata in un format completo e ben definito. Ma è un consulente evoluto, che non può limitarsi a seguire solo l’apertura dei punti affiliati. Deve invece assisterli continuamente, anche nel post-apertura, aiutandoli a seguire la rotta e a superare le varie difficoltà del caso. Dall’altra parte, resta comunque un imprenditore, perché il Brand, il format, la comunicazione, il posizionamento, l’offerta e tutto il pacchetto appartengono comunque a lui, che deve continuare ad alimentarli, a mantenerli vivi e al passo con i tempi. È importante quindi affrontare il progetto di creazione di un franchising, non solo come una tappa importante della crescita di un’impresa, ma anche come una vera e propria evoluzione dell’imprenditore stesso. Quando un brand non riesce a far partire la propria espansione, questo avviene anche perché l’imprenditore non è riuscito a vedere la necessità di riadattare la propria figura alle nuove dinamiche. Questo avviene perché spesso ci dedichiamo all’impresa come se fosse un’entità a sé, autonoma e indipendente, dimenticandoci totalmente che prima di tutto un’azienda è fatta di persone.

Photo by Clark Tibbs on Unsplah

OCL

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: