Le competenze per la maturità

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di Antonella Salvatore

La notizia è degli ultimi giorni. Ai fini della ammissione alle prove di maturità, l’attuale governo ha reso nuovamente obbligatoria l’Alternanza Scuola Lavoro che oggi si chiama PCTO percorso delle competenze trasversali e dell’orientamento. La circolare del Ministero dell’Istruzione impone agli studenti nuovamente l’obbligo di aver completato l’orientamento al lavoro e/o di aver svolto tirocini curriculari per poter essere ammessi a sostenere gli esami finali. Le cosiddette soft skills, o competenze trasversali, diventano allora competenze per la maturità; almeno 90 ore per i licei, 150 ore per gli istituti tecnici e 210 ore per gli istituti professionali. Unitamente allo sviluppo delle competenze trasversali gli studenti dell’ultimo anno dovranno aver sostenuto (non importerà il voto), le prove Invalsi di italiano, matematica e inglese.

Lo sviluppo delle competenze trasversali

Come sempre ci sono pareri favorevoli e contrari sulla utilità o meno di queste prove e sulla reintroduzione dell’ex Alternanza. Qualcuno parla di tornare indietro di due anni. Nella realtà il nostro paese si allinea, (dovremmo dire finalmente) a quello che accade in molti altri paesi esteri. Infatti, altrove è obbligatorio svolgere tirocini curriculari e sostenere specifiche prove per essere ammessi non tanto alla maturità quanto all’università. Con riferimento al PCTO la Germania lo rende obbligatorio nelle cosiddette Fachoberschulen e nel sistema duale. Gli studenti sono tenuti a fare un periodo di lavoro con contratto a tempo determinato. Un sistema simile si trova nelle scuole in Svizzera cosi come in quelle austriache. Anche in Francia, Olanda, Danimarca e Spagna lo sviluppo delle soft skills viene ritenuto fondamentale al punto da renderlo mandatorio all’interno di determinati istituti tecnici e professionali (ricordiamoci poi che ai bambini danesi viene insegnata l’empatia già dalle scuole elementari).

La flessibilità e la capacità di adattamento che arrivano da oltreoceano

Nel sistema americano la scuola superiore dura quattro anni e non cinque, e inizia comunque a 14 anni. Negli USA i ragazzi che frequentano le high schools sono abituati da subito alla flessibilità. A parte le materie obbligatorie per tutti come l’inglese, la matematica e la storia americana, gli studenti devono costruire il proprio percorso di studi in base alle attitudini e agli interessi. Questo significa che sono i ragazzi a cambiare aula di volta in volta e a incontrare studenti diversi a seconda della materia e del proprio percorso di studi. Si tratta di un aspetto importante che abitua gli adolescenti a essere flessibili e ad adattarsi alla relazione con gli altri. Inoltre, per concludere gli studi con successo e avere accesso al college o all’ università, lo studente americano deve guadagnare crediti e svolgere tutta una serie di attività extra-curriculari. Lo sport rappresenta una queste attività. Viene considerato uno strumento molto importante per allenare non solo il corpo ma anche le soft skills, come il senso della squadra piuttosto che la semplice attitudine alla definizione e al raggiungimento degli obiettivi.

Le competenze per la maturità

Ogni paese ha le proprie tecniche per valutare gli studenti nello sviluppo delle competenze per consentire l’accesso alla maturità o al college. Ma qualcosa sembra accomunare tutti i popoli. Si tratta della convinzione che lo sviluppo delle competenze trasversali sia fondamentale tanto quanto quello delle competenze tecniche per diventare adulti maturi e consapevoli.

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OCL

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