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Perché i bambini devono annoiarsi

di Silvia De Angeli, writer and blogger

La noia è importante per i bambini (e non solo), è un’opportunità da cogliere e non un vuoto da riempire.

Perché i bambini devono annoiarsi

I genitori non dovrebbero preoccuparsi tanto che i propri figli possano annoiarsi: la noia può dimostrarsi il miglior modo che un bambino abbia di passare il proprio tempo. La noia è un diritto, è preziosa.

Oggi siamo portati a riempire all’eccesso le giornate dei nostri bambini: colazione, cartoni animati, scuola, palla avvelenata durante la ricreazione.

Poi un disegno da colorare se si finisce prima l’esercizio, pranzo veloce, compiti, lezione di canto, tennis, inglese o altro, una merendina al volo, dieci minuti al parco giochi intanto che la mamma scambia due chiacchiere con gli altri genitori, in macchina si ripassano le tabelline, un bagnetto veloce mentre la pasta cuoce, cena, compiti o un film sul divano se la maestra è stata brava e poi tutti a letto senza nemmeno la forza di leggere un libro…

Viviamo nella fretta, nel rumore, nell’abbondanza, nel superfluo e nella distrazione.

Quanto spazio lasciamo alla noia?

Nella nostre agende fitte di impegni quanto spazio lasciamo alla noia?

La noia fa bene. La noia dà spazio alla riflessione, all’introspezione e alla creatività.

Escogitare e scegliere come riempire il proprio tempo è uno stimolo per i bambini, una spinta ad attivarsi e a trovare da soli la risposta, la soluzione.

La noia implica libertà, autonomia e responsabilità. Un bambino che ha tempo per se stesso ha la possibilità di capire cosa gli interessa veramente, quali sono le sue vere passioni.

Per poter elaborare al meglio le proprie esperienze i bambini hanno bisogno di tempo veramente libero, in cui non non gli venga detto cosa guardare, cosa disegnare, a cosa giocare, cosa costruire…

Crescere significa trovare il proprio spazio nella società, il proprio ruolo e la propria missione: si diventa grandi quando si impara a dare un senso al proprio tempo e una direzione alla propria vita.

“La noia è la possibilità di contemplare la vita, piuttosto che correre attraverso di essa”, scrisse Adam Phillips nel 1993.

Ci lamentiamo in continuazione della routine e della frenesia del mondo moderno e poi sulla base di questa ricamiamo la crescita dei nostri figli.

La noia aiuta a crescere

È difficile cambiare uno stile educativo poiché questo è il diretto riflesso di quello che la società, come insieme di individui, è realmente.

Ed è ancora più complicato realizzare un cambiamento nella vita degli adulti, cresciuti e abituati a correre contro il tempo.

Riorganizzare il nostro tempo è una sfida difficile ma potrebbe portare ad un grande traguardo: maggior serenità e benessere, sia fisico che psichico.

Un bambino che cresce senza troppe barriere temporali può realizzare meglio le proprie aspirazioni, sperimenterà le proprie passioni e sarà più motivato a raggiungere i propri obiettivi.

E quando si ha tempo per approfondire i propri interessi e si è veramente sicuri di quali siano i percorsi che si vogliono seguire, di conseguenza si avranno maggiori successi anche nel mondo lavorativo.

Il tempo non è solo denaro: è molto di più. Il tempo dà la possibilità di sviluppare e rinforzare le proprie conoscenze e soft skills. La noia è una strumento di crescita.

Una valida educazione emozionale deve dare valore alla noia, intesa come palestra di emozioni, come spazio in cui sperimentare la vita.

Gli adulti non devono riempire le vite dei figli

Gli adulti, anziché bombardare la vita dei bambini con impegni che nemmeno loro riescono a gestire, dovrebbero pensare a rivestire al meglio il ruolo di guida, ad essere un esempio di come organizzare e passare il proprio tempo.

Una genitore deve sempre ricordare che qualsiasi sua azione verrà riprodotta dai figli, i quali cercano di imitare i più grandi, di atteggiarsi come loro e di occupare il tempo come fanno mamma o papà.

Un classico esempio è l’uso dello smartphone: molti adulti trascorrono i loro momenti “vuoti” utilizzando il proprio cellulare.

Al bar, sul divano, mentre fanno colazione, mentre cucinano…e i più piccoli sono portati a riprodurre questa azione, tanto che spesso giocano con telefoni giocattolo imitando i più grandi.

Un secondo esempio di cattiva gestione del tempo libero è quando questo viene riempito dando ai più piccoli un tablet. A volte l’uso di tali apparecchi va bene, certo, ma se fatto con moderazione ed intelligenza.

Ci sono casi in cui i più piccoli passano ore a guardare uno schermo, ignorando la realtà che li circonda e senza alcuno stimolo. In generale smartphones, tablet e televisori non devono essere considerati come strumenti scaccia noia.

I bambini hanno bisogno di annoiarsi, di prendere un foglio bianco e lasciarsi guidare dalla fantasia, di costruire capanne con le coperte o aeroplani con i legni trovati al parco.

I più piccoli hanno bisogno di tempo per osservare il mondo: una pianta, un fiume, un cane che corre…

Dovrebbero trascorrere più tempo possibile all’aria aperta, deve gli stimoli sono sempre nuovi e diversi.

Educare i bambini nella e alla natura è il miglior modo per formare una generazione responsabile, consapevole del proprio ruolo nel mondo e capace di gestire in armonia il proprio tempo.

La noia è uno dei più grandi doni che possiamo fare ai bambini e a noi stessi: non priviamocene.

La noia è una fonte insaziabile di opportunità e serenità: troviamo il tempo per annoiarci!

Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

OCL

2 thoughts on “Perché i bambini devono annoiarsi

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